Confcommercio, crisi Covid: “Affitti insostenibili delle imprese”
<Chiediamo che gli affitti siano sospesi al 100% per tutta durata della chiusura e che sia deciso un contributo per il pagamento degli affitti stessi per i locali utilizzati da imprese chiuse o con comprovato calo di fatturato superiore al 33% per gli effetti del coronavirus. Ci sono casi di aziende in canone di locazione presso Arte che pur avendo cercato una mediazione non hanno ricevuto risposta>
<Abbiamo scritto al presidente della Regione e al Sindaco nel momento di difficoltà dovuta all’emergenza da Covid-19 che stiamo vivendo ed in considerazione del forte impatto che inevitabilmente questo sta avendo sull’economia e sulle nostre imprese, una delle tante problematiche da affrontare riguarda i canoni di locazione ed i rapporti tra i nostri operatori economici ed i loro padroni di casa – dicono a Confcommercio Genova -. È vero che il DPCM del 22 marzo u.s. ha previsto un credito d’imposta del 60% per l’affitto del mese di marzo per i negozi che devono rimanere chiusi, ma la questione è molto più ampia. Infatti la misura non è certamente risolutiva e il problema non riguarda purtroppo solo le imprese che hanno dovuto chiudere. Come sappiamo bene tutte le imprese, con questa emergenza, hanno visto calare vertiginosamente i loro ricavi, anche quelle che hanno potuto rimanere aperte poiché, logicamente, i cittadini nel rispetto delle giuste normative non vanno certo a fare acquisti. In questo scenario di mercato drammatico, in cui la liquidità costituisce l’ossigeno indispensabile per consentire alle imprese di sopravvivere e nell’incertezza dei tempi di ritorno alla normalità, quello dell’affitto da pagare è un grave problema>.
<La richiesta che abbiamo avanzato come Confcommercio è che gli affitti siano sospesi al 100% per tutta durata di chiusura dell’attività con detrazione su F24 e che sia deciso un contributo per il pagamento degli affitti stessi per i locali utilizzati da imprese chiuse o con comprovato calo di fatturato superiore al 33% per gli effetti del coronavirus> spiega il presidente dell’associazione, Paolo Odone -. Sicuramente i nostri imprenditori cercheranno di trattare con i proprietari dei muri una sospensione o una riduzione del canone, ma è pur vero che anche i proprietari dei muri dovrebbero essere incentivati in qualche modo per poter accogliere queste richieste. Ci sono casi di aziende in canone di locazione presso Arte che pur avendo cercato una mediazione non hanno ricevuto risposta, riteniamo che in presenza di affitti gestiti dal pubblico, sarebbe opportuno intervenire quanto meno con una mediazione>.


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